Scopri Cuba come la vivono i cubani

10 parole cubane che non impari a scuola

Hai studiato spagnolo per anni, sai coniugare i verbi, conosci il vocabolario base e poi arrivi a Cuba e non capisci niente. Benvenuto/a nella lingua più creativa dei Caraibi. Ecco 10 parole che senti per strada, nei mercati e tra amici, ma che nessun professore ti insegnerà mai.

1- Asere

Il modo cubano di dire amico. Non è solo una parola è una identità. ¿Qué bolá, asere?

2- Qué bolá

Letteralmente “che palla?” ma significa “come stai?”. Usatissimo, suona sempre naturale.

3- Resolver

Arrangiarsi. A Cuba non si risolve un problema, si vive resolviendo ogni giorno.

4- Fula

Dollaro americano. Una parola carica di storia e significato sull’isola.

5- Yuma

Lo straniero, spesso l’americano. Detto con simpatia, curiosità o ironia, dipende dal contesto.

6- Socio

Compare, alleato. Più profondo di “amico”, è qualcuno di cui ti fidi davvero.

7- Tremendo

Non significa solo “tremendo” come in italiano. A Cuba vuol dire fantastico, grandioso, incredibile.

8- Chévere

Ottimo, perfetto. Si usa per tutto ciò che ti piace o approvi.

9- Jinete

Letteralmente “fantino” ma a Cuba indica chi sa muoversi, contrattare, sopravvivere.

10- La luchita

La lotta quotidiana. Non è una parola pesante è quasi affettuosa. “Aquí, en la luchita” è la risposta più onesta a “come stai?” che sentirai mai a Cuba.

Lo spagnolo cubano non si impara sui libri, si vive. Ogni parola racconta qualcosa dell’isola: la creatività, la resistenza, l’ironia. E se un cubano ti chiama asere, sappi che è un complimento.

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